TERZA PARTE Guerra all’Ucraina: le radici storiche di un conflitto. Analisi geopolitica dell’attacco russo

Terza parte del nostro speciale sulla guerra in Ucraina, sulla geopolitica e sulla Russia. In questo capitolo parliamo dei fatti di Maidan, della Rivoluzione Arancione e delle sue conseguenze; delle tensioni crescenti con la NATO, della complessa politica ucraina e dell’avvento di Zelensky

SECONDA PARTE Guerra all’Ucraina: le radici storiche di un conflitto. Analisi geopolitica dell’attacco russo

affresco soldato sovietico

Seconda puntata del nostro racconto storico sulle dinamiche della geopolitica russa: da Stalin a Putin attraverso la massima espansione dell’Unione Sovietica e il suo collasso. Spieghiamo l’origine e il concetto della “finlandizzazione” e l’odierna, progressiva, espansione della NATO.

Guerra all’Ucraina: le radici storiche di un conflitto. Analisi geopolitica dell’attacco russo

ritratto ideale di Ivan il terribile

La storia della Russia ed i suoi destini geopolitici. Un analisi in quattro puntante (più le conclusioni) per capire, spiegare, meglio comprendere la guerra all’Ucraina, che non è solo la scelta criminale di un leader impazzito. Nel nostro speciale, ripercorriamo i passati 500 anni alla ricerca di quelle costanti che determinano la vita delle nazioni. Nella prima puntata, partiamo da Ivan il Terribile e arriviamo a Lenin.

Dal Kossovo alla Georgia, l’Italia è sempre più realista di qualsiasi re.

SECONDO CAPITOLO (clicca qui per leggere il primo capitolo) di Marco Ottanelli   La validità giuridica delle proclamazioni di indipendenza: Kosovo e Ossezia Il 21 febbraio 2008 il consiglio dei Ministri del governo Prodi approva la relazione del ministro degli affari esteri, Massimo D’Alema, e riconosce la indipendenza del Kosovo. La regione serba sotto il […]

Dal Kossovo alla Georgia, l’Italia è sempre più realista di qualsiasi re.

L’attacco della Georgia contro l’inerme popolazione di Tskhinvali, la piccola capitale dell’Ossezia del Sud, comincia a configurarsi per quel che è stato, un vigliacco e criminale bombardamento scatenato durante la trasmissione televisiva in mondovisione della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, effettuato in quell’orario ed in quella occasione per provocare più morti civili possibili(1.500, secondo le prime – mai smentite- notizie).
La posizione italiana ha dimostrato (per una volta!) un’inaspettata autonomia, riuscendo a perseguire al contempo la pace e l’interesse nazionale, come raccontiamo nel primo capitolo del nostra speciale dedicato alla crisi tra Georgia e Ossezia.