Il finale della XVII Legislatura ci regala un’altra violazione delle regole: si annuncia la nuova legge elettorale Renzi-Rosato, in violazione della Convenzione Europea dei diritto dell’Uomo, che vieta di cambiarla a meno di un anno dalle elezioni
Politica e partiti
Poche idee ma confuse. Cosa non è stato ancora detto del Movimento 5 stelle in Europa.
Il maldestro tentativo del Movimento 5 stelle di entrare nell’ALDE (Alleanza dei Democratici Europei), il gruppo parlamentare liberale del Parlamento Europeo. Dopo aver lanciato una consultazione tra i suoi iscritti per lasciare il gruppo EFDD, il gruppo più puramente anti-europeista, è stato poi clamorosamente rifiutato dall’ALDE, per tornare con la coda tra le gambe nel gruppo di partenza.
Il niente oltre la siepe. Gli argomenti (in pillole) dell’Assemblea del PD.
Dalla Assemblea Nazionale del PD del 2016 emerge in modo desolante l’incapacità del partito di impostare una politica di ampio respiro e un programma di governo concreto. Nessuna lezione è stata imparata dalla sconfitta del referndum-renzi.
Il referendum e i radicali. Storia di un rapporto complesso.
La morte di Giacinto Marco Pannella ha ingenerato la solita eruzione magmatica di ricordi, celebrazioni, concioni e magnificazioni dell’azione sua e dei Radicali. Per l’ennesima volta è emerso che gli italiani non ricordano, o ricordano assai male, le vicende recenti della storia nazionale, e sono molto confusi, soprattutto, su quali siano stati, o non siano stati, i referenda indetti da Pannella e/o dai Radicali dal 1974 ad oggi. Ripercorriamo la storia dei referendum “radicali”, i successi e le sconfitte.
La riforma del lavoro: il buio oltre la siepe.
di Gabriele Pazzaglia L’8 ottobre 2014 il Senato ha approvato la proposta di legge 1428, che nella comunicazione governativa è nota come Jobs Act. A parte il discutibile uso dell’inglese, essa va chiamata per quello che è, una riforma del lavoro. Meglio: una delega per una futura riforma. Riforma a tempo indeterminato Per ora la proposta […]
Lex specialis: perché deve essere ricalcolata l’interdizione dai pubblici uffici di Berlusconi.
La sentenza della Corte di Cassazione del 1 agosto 2013 chiude (quasi) il lungo processo nei confronti dell’ex Presidente del Consiglio Berlusconi, confermando la condanna per frode fiscale già stabilita nei precedenti gradi di giudizio. Solo dovrà essere rideterminata la durata della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.
Ma oltre alla ufficialità della condanna, la sentenza di mostra ancora una volta quanto siano basse le sanzioni penali in Italia. Per chi evade le tasse esiste una norma che riduce la durata dell’interdizione dai pubblici uffici rispetto alla regola generale.
