di Gabriele Pazzaglia e Marco Ottanelli Il quesito vuole modificare la disciplina del licenziamento illegittimo per operai, impiegati o quadri assunti dal 7 marzo 2015 con contratto a tempo indeterminato. Importante premessa: la vittoria del SÌ, abrogherà il decreto legislativo n. 23 del 2015 (il cosiddetto jobs act), e ripristinerà l’art. 18, ma non nella […]
referendum
50 anni fa il referendum sul divorzio
L’incredibile storia del referendum sul divorzio: il 12 maggio 1974, gli italiani votarono NO all’abolizione della legge, mantenendo così la possibilità di sciogliere il matrimonio in Italia.
Quesito n. 2 – Limitazione delle misure cautelari
Il secondo quesito referendario propone di eliminare le misure cautelari (carcerazione preventica, arresti domiciliari etc) in caso di reiterazione del reato, nonostante sia commesso un reato grave. Se approvato richierebbe di lasciare in libertà indiziati su cui vi sono pesanti sospetti di aver commesso reati anche gravi.
Quesito n. 3 – Separazione delle funzioni dei magistrati.
Il terzo quesito referendario mira ad impedire il passaggio di funzioni da giudice a pubblica accusa e viceversa. Una norma che non migliorerà il servizio giudizia visto che questo passaggio, già oggi, è molto raro. L’obiettivo a lungo termine è impedire i processi “scomodi” quelli che la politica vorrebbe non si facessero.
Quesito n. 4 Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari”
Il quarto questito chiede di far partecipare alle valutazioni sulla professionalità dei magistrati anche i membri non togati (cioè professori universitari e avvocati). In questo modo non si migliora il servizio giustizia, ma si mette in pericolo l’indipendenza del giudice, perché potrebbe trovarsi a decidere una causa in cui una delle parti sarà…il suo futuro giudice
Quesito n. 5 – Abolizione delle 25 firme per candidarsi al CSM
Il quinto quesito referendario chiede di abrogare l’obbligo di presentare 25 firme affinché un magistrato si possa candare al Consiglio Superiore della Magistratura. Ma nessuna corrente sarà scalfita, e nemmeno impensierita, se qualche magistrato in più vorrà affollare le liste elettorali. L’unico modo per sperare di ridurre il correntismo è cambiare il sistema elettorale del CSM.
