La riforma Bonafede della prescrizione, approvata con la legge 3 del 2019, prevede che i reati commessi dal 1° gennaio dell’anno prossimo non potranno più estinguersi dopo la sentenza di primo grado. Ad oggi si può arrivare fino al terzo grado come stabilito dalla famigerata legge ex Cirielli approvata nel 2005 dalla maggioranza di centrodestra. Tale provvedimento fu duramente e platealmente contestato dal centrosinistra che ora – paradossalmente – lo difende come bandiera di libertà.
Anno: 2019
Venezia e il mare: storia di un rapporto complesso. Analisi della cause dell’acqua alta.
L’acqua alta a Venezia non è colpa (solo) del cambiamento climatico, ma anche il diretto intervento dell’uomo, le opere idrauliche, la bonifica e l’urbanizzazione della costa e della laguna. Il MOSE è solo un palliativo, meglio di niente, certo, ma occorrerebbe ben altro per salvare Venezia.
Mattarella doveva sciogliere le Camere? Tra rappresentatività e stabilità, cosa prevede la Costituzione
di Gabriele Pazzaglia La formazione del secondo Governo Conte ha fatto emergere importanti questioni costituzionali: Lega nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno chiesto nuove elezioni, a causa dei mutati rapporti di forza e di consenso tra partiti, manifestati con le ultime elezioni europee e regionali rispetto alle politiche del 4 marzo 2018. LeU PD […]
Le nomine europee: un rallentamento dell’integrazione. Perché non ci convincono le scelte su Presidenze e BCE.
di Marco Ottanelli Quando, il 2 luglio scorso, i capi di governo dei 28 paesi UE si sono accordati per la nomina della Lagarde alla BCE e della von der Leyen alla presidenza della Commissione, il quotidiano italiano La Repubblica, tutto giulivo, titolava nella sua home page web: “L’Europa è delle donne”, e ci ricordava […]
l candidati alla presidenza della commissione europea.
Mercoledì 15 maggio, al parlamento europeo di Bruxelles, si è tenuto un dibattito tra i candidati alla presidenza della Commissione Europea prossima ventura. Il Presidente della Commissione non è eletto direttamente dai cittadini, bensì nominato dal Consiglio d’Europa, quindi dai governi, ma ogni gruppo politico indica fin da prima delle elezioni il suo designato, e questi ha un rapporto molto più diretto con gli elettori, ai quali offre un programma ed un indirizzo politico da valutare. È una novità introdotta solo nel 2014, ma è importante, così come importante è stato il dibattito stesso.
