La riforma separa le carriere dei magistrati, introduce il sorteggio e istituisce un’Alta Corte disciplinare. L’obiettivo è rendere la giustizia più equa o minare l’indipendenza della magistratura? Raccontiamo il contenuto della riforma per votare il prossimo 22 e 23 marzo 2026.
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Referendum sulla separazione delle carriere? Una presa in giro
di Marco Ottanelli Una premessa, l’unico appunto giuridico che mi permetterò in questo articolo: io seguo, in quasi solitaria posizione, quella che chiamo la filosofia Barile; a proposito della possibilità di cambiare la Costituzione scrisse, nel 1995, il compianto Paolo Barile, professore ed insigne costituzionalista che ebbi il piacere di conoscere, allievo e collaboratore di […]
Magistratura e Governo: tensioni e polemiche strumentali
Uno dei punti non compresi o fraintesi, in questa polemica Governo-Magistratura, è quello della “soggezione del giudice alla legge” di cui all’art.101, 2° comma, Cost. : forse non si comprende, da parte di esponenti del Governo, che il giudice del ventunesimo secolo non è e non può essere la “ la bouche de la loi “, come si teorizzava in Francia nella metà del Settecento
Gli opposti estremismi sull’arresto di Matteo Messina Denaro. Noi la pensiamo così
Quante Parole sono state spese dopo la cattura di Matteo Messina Denaro: congetture, retropensieri, trionfalismi, sospetti hanno inondato il dibattito pubblico. Noi pensiamo invece che sia tutto terreno, imperfetto, umano.
Quesito n. 3 – Separazione delle funzioni dei magistrati.
Il terzo quesito referendario mira ad impedire il passaggio di funzioni da giudice a pubblica accusa e viceversa. Una norma che non migliorerà il servizio giudizia visto che questo passaggio, già oggi, è molto raro. L’obiettivo a lungo termine è impedire i processi “scomodi” quelli che la politica vorrebbe non si facessero.
Quesito n. 4 Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari”
Il quarto questito chiede di far partecipare alle valutazioni sulla professionalità dei magistrati anche i membri non togati (cioè professori universitari e avvocati). In questo modo non si migliora il servizio giustizia, ma si mette in pericolo l’indipendenza del giudice, perché potrebbe trovarsi a decidere una causa in cui una delle parti sarà…il suo futuro giudice
