Referendum sulla riduzione dei seggi parlamentari: dati, curiosità e qualche considerazione

di Marco Ottanelli e Gabriele Pazzaglia Alla richiesta di confermare il voto parlamentare sulla riduzione dei parlamentari, gli italiani hanno appunto confermato. Noi siamo stati sempre contrari alla misura, sia idealmente che sulla base di precisi motivi storico-politici, ma accettiamo la volontà popolare per quel che è. Ecco, che è? Diamo inseme un sguardo a […]

Mattarella doveva sciogliere le Camere? Tra rappresentatività e stabilità, cosa prevede la Costituzione

di Gabriele Pazzaglia La formazione del secondo Governo Conte ha fatto emergere importanti questioni costituzionali: Lega nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno chiesto nuove elezioni, a causa dei mutati rapporti di forza e di consenso tra partiti, manifestati con le ultime elezioni europee e regionali rispetto alle politiche del 4 marzo 2018. LeU PD […]

Il rifiuto di Mattarella di nominare Savona Ministro dell’Economia. Argomenti e prassi sui limiti al potere del Presidente.

Il primo tentativo di formare un Governo M5S-Lega è naufragato per il rifiuto del Presidente della Repubblica Mattarella di nominare Savona a Ministro dell’Economia. Ma l’analisi del sistema costituzionale non dà questo potere al Presidente, essendo un organo politicamente irresponsabile. L’ultima parola spetta al Parlamento, unico direttamente responsabile davanti al Popolo.

La commedia infinita. La nuova legge elettorale. Come si voterà.

di Gabriele Pazzaglia Per la quarta volta in 20 anni il Parlamento italiano si è occupato della legge elettorale. Difficile per il cittadino comune orientarsi nella confusione creata da questa matassa di riforme, controriforme, stravolgimenti, interventi della Corte costituzionale, aggiustamenti e proposte varie. Speriamo, con questo scritto, di aiutare chi è interessato a capire come […]

Cosa significa “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro?” Una riflessione sul comma 1, un confronto con altre Costituzioni, e Brunetta

La proposta di modifica dell’articolo 1 della Costituzione è inutile prima ancora che pericolosa. Si dovrebbe lavorare sui mezzi per rendere effettivo il diritto al lavoro invece ingabbiarsi in un dibattito sterile per cambiare una norme che esprime un alto concetto, ma non ha rilevanza pratica.