Per iscriverti alla nostra mailing list, inviaci un messaggio vuoto cliccando qui

 

 

 

 

 

 

 

 

La dogana trascurata, ma rende tantissimo allo Stato.
di Sara Milla

Il mio lavoro consiste principalmente nel fare la guardiana dei soldi pubblici dello Stato, anzi degli Stati dell’Unione Europea, per la parte pertinente le mansioni assegnatemi.

Lavoro in dogana in un aeroporto italiano, e la mia maggiore attività consiste nell’autorizzare il rimborso dell’IVA sugli acquisti fatti nella UE dai turisti che vivono fuori della Comunità.

In base all’art. 38 quater del DPR 633/1972, cioè la legge sull’IVA, mi devo accertare della validità della fattura emessa dal negoziante, ovvero controllare che ci sia il numero, la data, gli estremi dell’acquirente, che l’importo non sia inferiore ai 155 euro e che vi sia descritta la merce. Poi passo al controllo fisico dei beni acquistati perché devo essere certa che non siano usati e che lascino l’UE, requisiti indispensabili in base alla legge citata. In pratica queste fatture sono delle vere e proprie bollette di esportazione, e, essendoci di mezzo i soldi, (per avere un’idea: nel 2010 solo all’aeroporto di Fiumicino sono stati rimborsati 50 milioni di IVA) si deve stare attenti a tante altre situazioni, tipo che il passeggero non sia residente in Italia, e per questo abbiamo la possibilità di accedere all’Anagrafe Tributaria, e nella fattispecie, ad esempio, scopriamo tutti i giorni passeggeri, soprattutto cinesi, che più o meno in buona fede stanno tentando di avere questo rimborso sul quale non hanno alcun diritto. I tentativi di frode sono molti e vari, e chiaramente noi dobbiamo vigilare su questi, un po' con l'esperienza e un po' con l'intuito.

C’è da considerare che il turismo da shopping è in vertiginoso aumento e tutti i giorni milioni di passeggeri principalmente dalla Cina e dalla Russia vengono in Italia per comprare cinte di Gucci, scarpe di Ferragamo, borse di Prada, a tonnellate. Basti pensare che la compagnia aerea russa, nei periodi dei saldi organizza voli charter straordinari.

Ovviamente quando neghiamo l’autorizzazione al rimborso il più delle volte veniamo insultati e minacciati, a volte aggrediti fisicamente, e in tutto questo non siamo tutelati minimamente, nonostante le tante segnalazioni fatte ai piani alti, dove non si preoccupano minimamente della nostra incolumità. In pratica siamo lasciati soli ad affrontare tutti i giorni migliaia di turisti famelici di soldi. (All'aeroporto di Fiumicino il traffico di passeggeri è arrivato quest'anno a 40 milioni).

Dicevo che faccio la guardiana di questi soldi, ma subito a seguire mi viene di fare un altro pensiero: i nostri soldi devono valere davvero poco se chi è pòsto a guardia di essi è trattato così male, come noi delle dogane siamo trattati.

Ad esempio in questo Paese sono pochi i cittadini che sanno cosa è, e cosa fa esattamente la Dogana su tutto il territorio nazionale.

Infatti ogni qualvolta spiego a qualcuno che lavoro in Dogana, strabuzza gli occhi e inizia a farmi domande del tipo: “cioè? Sei della Polizia?”, oppure: “ma allora fai parte della Guardia di Finanza?”; “Controlli che sugli aerei i passeggeri non portino le armi?”, “Controlli i passaporti?” e via dicendo... (per inciso: i passaporti li controlla la Polizia e fare in modo che sull’aereo non ci salgano viaggiatori armati è un compito della Sicurezza).

Persino su Facebook abbiamo creato il gruppo “Quelli della Dogana che sono stanchi di spiegare che non sono della Finanza”, al quale erano iscritti circa 450 colleghi di tutta Italia. (purtroppo con la migrazione del gruppo se ne è persa la maggior parte).

In pratica noi per gli italiani non esistiamo.

A dire il vero non esistiamo neanche per la nostra stessa dirigenza.

Che altro dire ad esempio del fatto che in aeroporto siamo gli unici a non avere una divisa in un posto dove tutte le tipologie di lavoratori ne hanno una? E che questo comporta, ad esempio, che quando un collega ferma un passeggero per fare i controlli previsti si sente rispondere “No, grazie non compro nulla”, oppure “ No, non mi serve il taxi”...

Che dire che sono ancora in pochi a poter accedere a internet? Nel 2012!!!

Eppure sarebbe fondamentale poter controllare il reale valore di un oggetto. Per spiegarmi bene citerò un episodio accaduto ad un collega. Si presenta un cinese nel suo ufficio con un Rolex accompagnato da una fattura di ben 98 mila euro! Il collega fortunatamente è un grosso intenditore di orologi e sapeva per certo che il valore di quel Rolex era di 8 mila euro…90 mila euro in meno! Il rimborso non è stato autorizzato ma, cosa sarebbe accaduto se al suo posto ci fosse stato chiunque altro, non potendo verificare su internet il costo dell’oggetto? (Però, sia ben chiaro, alla direzione centrale a tutti i colleghi che hanno a che fare solo con le scartoffie viene fornito l’accesso a internet… a loro sì che serve, mica agli uffici operativi...).

La Dogana fa tante altre cose, su tutto il territorio nazionale, basta andare a visitare il sito:

http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/Internet/ed/, alla voce "comunicati stampa" (vale davvero la pena dargli un'occhiata), per rendersi conto che facciamo da guardiani a tante cose in questo Paese, tutte delicate e tutte importanti, e capire che qualcosa non torna nel gap esistente tra i risultati che facciamo, in termini monetari e non, e questo velo di non esistenza che qualcuno ci tesse intorno… cui prodest?

Ovviamente non so dare una risposta, ma quello di cui sono certa è che siamo un anello importante nella catena della lotta all'evasione, alle frodi tributarie e a tutti gli illeciti legati alle operazioni di esportazione e importazione delle merci, e che anziché investire in questo, la dirigenza non fa altro che pensare a tagliare, lasciando questa importante risorsa del Paese al caso, all'iniziativa personale del collega di buona volontà.

A volte guardando i TG dove si parla di lotta all'evasione, e dove vengono citate solo la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entratemi e mi chiedo, chissà se Monti lo sa che esistiamo?

13 settembre 2012

Abbiamo disabilitato la possibilità di selezionare il testo per proteggere il nostro lavoro.
Gentilmente, non copiate i nostri articoli per i vostri siti ma, se volete, linkateli!
Grazie

 

Donazioni