Per iscriverti alla nostra mailing list, inviaci un messaggio vuoto cliccando qui

 

 

 

 

 

 

 

 

S'ode a destra uno squillo di tromba;. a sinistra risponde uno squillo: d'ambo i lati calpesto rimbomba
di redazione

Proviamo a ragionare con freddezza: al di là del contingente odierno dell'andamento negativo dei fattori economici, (quelli di borsa e spread non sono valori assoluti e definitivi, ma solo tendenze giornaliere che indicano un trend possibile: infatti sono detti "indici"), è innegabile che i mercati (parola della quale non si deve aver paura: chiunque abbia due lire in bot è "mercato", chiunque abbia messo la pensione in un fondo di investimento, è "mercato") abbiano reagito male alla situazione italiana del momento, e probabilmente reagiranno ancor peggio nelle prossime settimane. Ma ATTENZIONE: non è la reazione alla ri-ri-ri-ri-ri discesa in campo di Berlusconi in quanto tale, che provoca maretta, ma la reazione alla conseguente caduta di Monti. Berlusconi è assolutamente impresentabile, come capo del governo, per una serie di motivi arcinoti. Ma non è lui, che spaventa. Solo noi italiani gli attribuiamo super poteri, e lo vediamo già vincitore, invincibile, inarrestabile, nonostante tutto. All'estero non temono che lui abbia questi poteri: temono che noi tutti ci crediamo. Non è la stessa cosa, affatto. Anzi, finita la legislatura, maretta ci sarebbe stata anche senza il rispuntar del fungo politico di Arcore: quel che preoccupa i creditori dello stato italiano e delle sue indirette emanazioni (che sono regioni, compagnie private e banche), è LO SCENARIO FUTURO ASSOLUTAMENTE INCERTO che si prospetta. Il governo Monti, con tutti i difetti che può aver avuto e che ha, ha indicato una via, ha cercato di fissare i termini del futuro. Questo è quello che interessa a chi presta soldi a lungo termine e li rivuole indietro con gli interessi, il poter per lo meno immaginare in che condizioni sarà il debitore tra 5-10 anni. Chi compra un btp italiano a 10 anni, spera che, trascorso quel periodo, il btp gli venga rimborsato, e con l'interesse pattuito. Se l'Italia, oggi, con l'immenso caos partitico nel quale si trova, non da nessuna garanzia di QUALI SARANNO LE SUE CONDIZIONI TRA 10 ANNI, è ovvio che non riceverà prestiti nè dai privati, nè dalle banche, nè dalle istituzioni internazionali. Lo squallido balletto sulle province è un indicatore perfetto: ai "mercati" non interessa niente, meno di niente, se Prato va con Pistoia o se Monza rimane capoluogo oppure no. Interessa sapere, UNA VOLTA PER TUTTE, cosa diavolo si vuol fare, con queste benedette province, e quanto e se ed in che misura questo influenza il deficit da qui a 10 anni. Ma la sequela tra sì, no, accorpamenti, divisioni, eccezioni, negazioni offre lo spettacolo di una Italia arruffona, incostante, voltagabbana, incapace di decidere alcunchè. La prospettiva di elezioni, e di un risultato incerto delle stesse, ma forse soprattutto la assoluta vacuità dei partiti, dei programmi dei partiti (manco sanno con chi si vogliono alleare...), più le squallide e fratricide divisioni all'interno dei partiti fanno fuggire gli investitori italiani e stranieri velocissimamente. L'ultima e patetica misura presa dal governo e dal parlamento, la inutile legge sulla corruzione, ha dimostrato al mondo intero che qua da noi si chiacchiera e non si incide. Perchè tutti investono in Germania anche se gli interessi sono ridicoli, a volte negativi? Perchè sia la CDU, sia la SPD offrono prospettive serie, credibili e certe. La Germania promessa dalla CDU sarà molto diversa da quella promessa dalla SPD, ma sarà quella Germania disegnata e prospettata per i prossimi 10 anni, e anche di più, in un caso come nell'altro. La crisi italiana anticipa di qualche mese, e rimescola ancor più le carte, la vergognosa incapacità della nostra classe politica di esprimere programmi, prospettive e disegni chiari, limpidi, certi e definitivi. La destra (quale, destra? composta da quali partiti, guidata da quali idee ed ideologi, avente quale piano e disegno generale?) la sinistra (quale sinistra? Con quali alleanze? Con quali piattaforme e riforme e controriforme? Con quale coesione?) ed il centro (quale centro, con quale leader, con quali alternative, con quali consensi?) appaiono ogni momento, alla prova dei fatti, capaci solo di fare rumore, di emettere proclami e poi rimangiarsi quanto affermato. E poi, c'è quell'altro, che vuole uscire dall'euro...Non sono i mercati che speculano, siamo noi che non siamo credibili.

Abbiamo disabilitato la possibilità di selezionare il testo per proteggere il nostro lavoro.
Gentilmente, non copiate i nostri articoli per i vostri siti ma, se volete, linkateli!
Grazie

 

Donazioni