Per iscriverti alla nostra mailing list, inviaci un messaggio vuoto cliccando qui

 

 

 

 

 

 

 

 

Il protocollo Stamina, tra scienza, speranza ed approfittatori.

di Dario De Rosa

Da diverse settimane, un caso nel quale si intrecciano scienza, politica e mass-media tiene banco nell'opinione pubblica: mi riferisco al caso protocollo Stamina. Di cosa si tratta? Di un protocollo definibile come cura compassionevole o di semplice illusione? Prima di addentrarci nelle ultime vicende che hanno visto protagonisti diverse famiglie e il Ministero della Salute, vediamo di fare un breve excursus sulle cellule staminali ed il loro utilizzo in medicina, perché è dalla mancanza di informazioni relative ad esse che spesso nascono molti equivoci.

Le cellule staminali sono cellule non specializzate, ovvero cellule che si trasformeranno nei diversi tipi di cellule del corpo (cardiache, sanguigne, ecc...) dopo un processo di differenziamento cellulare. Possono essere diverse sia per quanto riguarda l'origine (embrionali, amniotiche, adulte...) che dal punto di vista della potenza (che potenzialmente daranno origine a tutti i tipi di cellule diverse, generando così un organismo intero, o solo ad alcune), argomento di cui non ci occuperemo in tale sede. poi bene sgomberare il campo da ogni possibile fraintendimento: il caso in questione totalmente scollegato dalla legge 40/2004 (quella sulla procreazione assistita, per intenderci) e dalla ricerca sulle staminali embrionali.

Il 'metodo Vannoni', al centro di tante polemiche, si basa invece sull'utilizzo di staminali mesenchimali, ovvero di cellule ottenute dal midollo osseo, per curare – secondo quanto sostiene l'equipe diretta dallo stesso Vannoni – malattie neurodegenerative, purtroppo ancora oggi considerate invece incurabili, e malattie di altro genere, tra cui il diabete mellito di tipo I.

La Stamina foundation, presieduta dal prof. Vannoni, è attiva dal 2009, e diverse famiglie si sono rivolte ad essa perché disperate, perché probabilmente credono in buona fede di affidarsi ad una cura risolutiva o comunque compassionevole. Le cure compassionevoli, espressione che definisce un ben preciso ambito di intervento medico, sono regolate dalla legge del 15 marzo 2010, n°38 [1] che recepisce la precedente legge del 2006 (Ministro della Salute Livia Turco). Una legge che forse andrebbe rivista per evitare certe furberie.

Cerchiamo di capire perché in precedenza ho parlato di 'credere in buona fede...' Ebbene, i primi problemi rinvenuti nella 'terapia' sono sorti quando gli enti preposti si sono accorti di innumerevoli mancanze, carenze e scorrettezze da parte della fondazione e del suo presidente, il quale non è nemmeno laureato in medicina (sic!). Per tale ragione, sono intervenuti i NAS, l'AIFA e la magistratura; le relazioni parlano chiaro [2]: sono stati riscontrati evidenti pericoli a causa di mancanza di metodologia sicura, di igiene nelle indagini di laboratorio, di conservazione dei campioni, ecc...

La presunta cura non è supportata da letteratura scientifica né da studi pre-clinici, insomma non si ha alcuno straccio di prova della sua efficacia o comunque di miglioramenti nel tempo sui pazienti. Lo stesso studio sulle staminali ha dato esiti per ora negativi circa la cura di malattie neurologiche.

Ci si potrebbe allora lecitamente chiedere quale possa essere il reale interesse della fondazione, definita una onlus senza fini di lucro.

Lo spiega benissimo il pm Raffaele Guariniello, che ha condotto le indagini: la fondazione aveva un vertice “animato dall'intento di trarre guadagni da pazienti affetti da patologie senza speranza”. La sua società, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, chiedeva ai pazienti versamenti dai 30 mila ai 50 mila euro fatti apparire come donazioni, dal momento che tali trattamenti erano ufficialmente vietati [3]. Da qui sono scattati diversi blocchi ai trattamenti, con riprese a singhiozzo in seguito a vari ricorsi incredibilmente vinti presso alcuni tribunali.

Tornando ai casi recenti, il polverone è tornato ad alzarsi nel momento in cui una famiglia di Firenze si è rivolta a 'Le iene', trasmissione di Italia 1 affinchè le fosse concesso di far continuare presso gli spedali civili di Brescia (dove si appoggia l'equipe di Stamina) le terapie per la loro bambina, la ormai famosa “piccola Sofia”, alla quale le cure erano state vietate in seguito al rapporto dell'AIFA. La pressione esercitata dalle diverse persone implicate nella vicenda, dagli inviati del programma, da famosi musicisti – come Celentano – schierati con i genitori dei piccoli malati, hanno contribuito non poco a far assumere al ministro Balduzzi posizioni sempre più aperte e accomodanti. Una posizione politica molto debole, a fronte di una vicenda che ha dell'incredibile dal punto di vista medico-scientifico. Intanto, come spesso accade, la gente si è lasciata ancora una volta sedurre dalla forza prorompente del mezzo televisivo, dal suo linguaggio diretto, da chi non conosce le dinamiche della scienza.

Proprio il dieci aprile è stato approvato al Senato il ddl che prevede da un lato la sperimentazione clinica di Stamina per 18 mesi, dall'altro la prosecuzione della terapia per chi ne abbia fatto già uso in passato [4].

E' tutto molto triste e pericoloso perché ci sono persone che sfruttano la disperazione di genitori con figlioletti affetti da terribili malattie senza cure. Purtroppo l'emotività dei genitori prende il sopravvento sulla ragione (e sulle evidenze scientifiche accertate), e allora ecco che intervengono gli avvoltoi. Gli avvoltoi spesso si riconoscono dal populismo, da quella doppiezza che sfoggiano senza farne eccessivo mistero.

Sono medici improvvisati, medici veri che andrebbero immediatamente radiati dall'albo, politici in cerca di consenso, trasmissioni televisive a caccia di ascolti e 'scoop', vecchi personaggi del mondo dello spettacolo in certificato stato di rincoglionimento. Il canovaccio è sempre lo stesso e sfrutta inoltre la totale mancanza di mentalità scientifica di troppe persone. Si aizza il pubblico, si grida al complotto delle lobby farmaceutiche, alla disumanità della comunità scientifica che prende posizione contro non-cure, non-terapie qual è Stamina.

Poco importa se la falsa terapia non è stata sperimentata, non ha letteratura scientifica a supporto, non ha studi pre-clinici a sostegno, se gli studi su malattie analoghe a quelle che si vorrebbero curare hanno dato esiti sconfortanti. Tutti invocano la 'cura della speranza', e a quel punto cosa potrà mai contare il parere dell'ultimo Nobel per la medicina? [5]

Il pericolosissimo ragionamento ricorrente è: nel momento in cui non c'è più niente da fare, perché non provare? Semplice: i rischi, ed i possibili danni, sono molto più alti dei promessi e non dimostrati benefici.

Un approccio di tale imprudenza, di avventatezza, il procedere a suon di tentativi casuali, introdurrebbe gravissimi precedenti ed infine il caos totale nell'ambito medico, e soprattutto darebbe campo libero a personaggi senza scrupoli pronti a spacciare ogni truffa come cura salva-vita. Non possiamo permetterci questo, la politica non può permettersi di adottare scelte del genere, altrimenti – per dirla con un paradosso – si finirà con l'introdurre nel SSN 'cure' coi cristalli di sale o coi santini per acclamazione pubblica e non dopo rigorosi studi e test scientifici.

Ciliegina sulla torta: l'undici aprile si è svolta a Roma una manifestazione pro-stamina; c'erano tutti i protagonisti della vicenda. C'era pure quella 'società civile' che spesso identifichiamo come depositaria di valori esclusivamente positivi.

Mantenere un approccio razionale, laico di fronte a questi problemi è l'unico modo per evitare di aderire acriticamente a vicende come quella narrata, vicende che inevitabilmente si ripercuoteranno – anche se con diverse gradazioni – su tutti noi.


riferimenti::

 

1 http://www.trovanorme.salute.gov.it/dettaglioAtto?id=32922&articolo=2

2 http://www.salute.gov.it/dettaglio/dettaglioNews.jsp?id=2306&tipo=new

http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/ordinanza_1-2012.pdf

3 http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-inchiesta-stamina-raffaele-guariniello-davide-vannoni.html

4 http://www.repubblica.it/salute/medicina/2013/04/10/news/staminali_ok_senato_a_dl_balduzzi-56374143/

5http://www.giornalettismo.com/archives/871501/il-premio-nobel-che-attacca-il-metodo-stamina/


Per approfondimenti sull'intera vicenda:

http://medbunker.blogspot.it/2013/03/cure-con-staminali-litalia-dei-pifferai.html

Abbiamo disabilitato la possibilità di selezionare il testo per proteggere il nostro lavoro.
Gentilmente, non copiate i nostri articoli per i vostri siti ma, se volete, linkateli!
Grazie

 

Donazioni