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Pillole di Storia

 

Il costo di una guerra


Chi si rechi a Malaga, in Spagna, noterà che la sua enorme cattedrale presenta una facciata incompiuta, con uno dei due campanili, quello di destra, monco. C’è un motivo di tale incompiutezza, un motivo storico di portata ben più ampia di una questione artistico-architettonica.

Targa Cattedrale Malaga - rivoluzione americana

241 anni fa, alla fine di giugno del 1776, la Commissione dei Cinque nominata dai rappresentati delle tredici colonie americane, redigeva la Dichiarazione di Indipendenza che venne resa nota il [celebrato] 4 luglio successivo, dando inizio alla Guerra di Indipendenza (o “Rivoluzione”) Americana.

Per quasi otto lunghi anni il Regno di Gran Bretagna e i coloni indipendentisti si scontrarono nel Nord America in una lotta fratricida. Ma le truppe male armate di Washington non avrebbero mai potuto prevalere (e non prevalsero, in effetti: sono più le loro sconfitte che non le vittorie) sulla potenza inglese se al loro fianco non si fossero schierate altre nazioni europee, il che trasformò questa in una vera guerra mondiale, combattuta dal Canada ai Caraibi, dal Baltico all’India, dal Mediterraneo all’Oceano Pacifico.

Nella vasta coalizione antibritannica, un ruolo importante lo ebbe anche il Regno di Spagna, (che in particolare riconquistò Minorca, assediò Gibilterra, e intervenne dalle sue colonie americane).

Ma le guerre costano.

Ecco quindi che diventa particolarmente interessante il testo di questa targa di bronzo che si trova nel Patio degli Aranci della cattedrale malaguegna, targa donata dalla “associazione dei figli della rivoluzione americana” nel 1997. Esso recita:
con questa targa vogliamo esprimere la nostra più sincera e profonda gratitudine per la generosità del popolo di Malaga, dell’eccellentissimo e reverendissimo mons. Miguel Murrguiro, vescovo di questa diocesi e del Capitolo di questa santa chiesa, i quali, nell’anno 1780, donarono 400.000 reales a sua maestà il Re Carlo III per aiutare le colonie del Nordamerica nella loro guerra contro la Gran Bretagna, e per appoggiare il generale Bernardo Galvez, governatore della Luisiana. Con la loro generosità rinunciarono alla costruzione di un secondo campanile per questa Cattedrale, il quale mai arrivò ad erigersi.

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Quanti moschetti ricevette Galvez, grazie a questo obolo? Quanti soldati attraversarono le paludi del Missisippi, pagati con quei denari? E quante palle di cannone furono comprate, per essere sparate su Gibilterra dalle enormi “batterie flottanti” spagnole, prima che esse fossero incendiate e affondate una dopo l’altra nello spazio di una mezza giornata? E chissà se il vescovo Murrguiro levò una preghiera per i quasi tremila morti di quella disastrosa azzardata avventura navale.


Quel che sappiamo per certo, oggi, è che nel mondo c’è uno Stato indipendente in più, ed un campanile in meno.


25 giugno 2017

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