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1978, rapimento Moro.

Immediatamente dopo l'agguato in via Fani , già alle 10,30, il capo della polizia, Parlato, dirama un fonogramma con precedenza assoluta a prefetti e questori: "Questa mattina in Roma un comando di terroristi habet rapito onorevole Aldo Moro presidente Dc – uomini scorta sono stati uccisi - disporre immediatamente Piano zero su tutto il territorio nazionale – riserva ulteriori particolari"

In seguito Umberto Improta, dagli inizi dell’anno in forza all’Ucigos, affermerà a proposito del ‘Piano zero’ : "eravamo tempestati dalle telefonate dei questori di tutta Italia che ci chiedevano cosa diavolo fosse il Piano zero... Non ci fu la lucidità di dire ‘ormai il fatto è accaduto, facciamo le indagini come si deve’. I funzionari furono buttati a fare i blocchi stradali, con il risultato che nessuno faceva le indagini; la recente creazione dell’Ucigos faceva sì che i fascicoli viaggiassero da un ufficio all’altro, in mano a personale raccattato alla meno peggio. Saltò ogni competenza: tutti facevano tutto"

(nella foto, uno dei tanti posti di blocco di quei giorni approntati attorno a Roma)

 

Rapimento Moro, posto di blocco

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