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La Prima Guerra Balcanica

Ottobre 1912: il piccolo Montenegro avvia la Prima Guerra Balcanica, attaccando l'immenso Impero Ottomano. Al suo fianco, come convenuto segretamente nei mesi precedenti, si schierano Serbia, Bulgaria e Grecia. Secoli di odio e di rivalsa si riversano in una campagna durissima, senza esclusione di colpi, e che unirà le atrocità di un conflitto primitivo alla durezza del primo scontro di eserciti modernamente armati del '900 europeo.
La Turchia, impegnata anche nel fronte mediterraneo contro l'Italia, con la quale era in guerra dal 1911, viene sconfitta ripetutamente, l'esercito - seguito da una massa di civili in fuga da Macedonia, Tracia e Tessaglia, si chiude in Adrianopoli, ma la città viene espugnata dopo un lungo e spietato assedio. Proprio tale assedio ispirò il futurista Marinetti per il suo famoso "Zam Tumb Tumb".
I morti furono centinaia di migliaia.


La pace determinerà la cacciata dei turchi dall'Europa, tranne Istanbul, ma sarà effimera, perché ben presto scoppieranno la Seconda Guerra Balcanica e la Prima Guerra Mondiale, con clamorosi cambi di alleanze.

Nella foto: Karahisarli Nuri , un giovanissimo sergente turco di appena 12 anni, che combattè e morì assieme a molti suoi coetanei, diventato suo malgrado un simbolo per la Turchia ottomana dell'epoca, per quella nazionalista di Ataturk e ultimamente anche dei panturchisti islamisti di Erdogan.

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